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Aeroporti

AEROPORTI / Accessibilità su ferro - Collegamenti agli aeroporti di alcuni dei principali nodi urbani tramite rete RFI o metropolitana / Collegamenti agli aeroporti di alcuni dei principali nodi urbani tramite rete RFI o metropolitana - Interventi a cura di RFI o dei gestori delle reti metropolitane / Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma

SCHEDA N. 147

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Costo
  • Dati monitoraggio
  • Dati delibere CIPESS o Allegati infrastrutture ai DEF
Quadro finanziario

Quadro finanziario al 31/05/2022

Localizzazione
Cup
  • I71I05000020001
SISTEMA INFRASTRUTTURALE

Aeroporti

Soggetto titolare

MetroParma Spa

Descrizione

Il progetto originario “Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma” prevedeva la realizzazione di un sistema di trasporto a guida vincolata, costituito da tre linee (A, B e C) integrate tra loro. Successivamente la linea B è stata stralciata in quanto non prioritaria. Il progetto definitivo, approvato nel 2006, prevede quindi la realizzazione di un sistema di trasporto a guida vincolata, costituito da due linee: - linea A: che attraversa la città di Parma lungo la direttrice Nord – Sud ed è delimitata a Nord dal parcheggio di interscambio collocato in corrispondenza dello svincolo autostradale di Parma, e a Sud, dal deposito dei treni ubicato nella zona del Campus Universitario, presentando uno sviluppo complessivo di 11,4 km, di cui 4,7 km a raso, 2,3 km in galleria o galleria artificiale e 3,6 km in galleria TBM, e n. 20 fermate, con una riduzione di 6 fermate, rispetto al progetto preliminare; - linea C: costituita da un servizio ferroviario sulla linea FS Milano – Bologna che grazie alla nuova fermata in linea in corrispondenza dell’Aeroporto di Parma, collegherà quest’ultimo alla Stazione di Parma.

Delibere CIPESS e/o ordinanze attuative

107/2004
64/2005
158/2005
92/2006
139/2012

Dati storici

2001
L’opera è inclusa nella delibera CIPE n. 121.
2003
Il MIT riceve il progetto preliminare dal Comune di Parma, soggetto aggiudicatore.
L’intervento è compreso nell’Intesa Generale Quadro tra il MIT e la Regione Emilia Romagna sottoscritta il 19 dicembre.
2004
La Provincia di Parma esprime parere favorevole, con prescrizioni, per le linee A e C e negativo per la linea B.
La Regione Emilia R. si pronuncia favorevolmente, con prescrizioni, ai fini della localizzazione dell’opera limitatamente alle linee A e C e fa proprie le osservazioni della locale Agenzia dei trasporti pubblici sul rischio di eventuali perdite di quote di mercato del trasporto pubblico su ferro in relazione ad un’applicazione di tariffa media per viaggio superiore del 28%.
Il Comune invia al MIT la documentazione integrativa tra cui le planimetrie del tracciato come modificato a seguito del recepimento di osservazioni pervenute da parte degli Enti interessati e dalla cittadinanza.
Il Comune si impegna a presentare al Consiglio la proposta per la costituzione di una società per la realizzazione dell’investimento e a garantire la copertura finanziaria residua (31,5%).
La Cassa depositi e prestiti esprime parere favorevole, sottolineando la necessità di disciplinare con apposita concessione i rapporti con il gestore del servizio e formulando osservazioni specifiche sul piano economico-finanziario che portano ad una parziale rivisitazione del medesimo.
La Commissione Interministeriale per le metropolitane esprime parere favorevole con prescrizioni per gli aspetti tecnici e ambientali, riservandosi un esame più puntuale in sede di progetto definitivo.
Con nota del 17 dicembre il MIT trasmette la versione aggiornata della relazione istruttoria.
Con delibera n. 107 il CIPE prende atto che il Comune di Parma ha rielaborato il progetto comprensivo del SIA. Viene individuata una prima “tratta funzionale, costituita dalla parte Nord della linea A”, da scambiatore Nord a Piazza Barbieri, e dalla linea C (collegamento stazione FS-aeroporto).
Il MIT propone le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare. Il soggetto aggiudicatore è il Comune di Parma, la modalità per l’affidamento dei lavori è l’appalto integrato e i tempi di predisposizione del progetto definitivo e di realizzazione dell’intervento sono indicati in 70 mesi. Il costo delle linee A e C è di 306,8 Meuro (268,6 per infrastruttura, 37,9 per rotabili e 0,3 per somme a disposizione non soggette a IVA). Il costo della 1a tratta funzionale è di 198,7 Meuro, dei quali 17,9 in materiale rotabile. La richiesta originaria di finanziamento a carico delle risorse del PIS è di 210 Meuro, pari al 68,5% del costo dell’opera (184,1 per infrastrutture e 25,9 per materiale rotabile) e il Comune di Parma propone la costituzione di una società per garantire la copertura finanziaria residua (31,5%). Secondo il MIT, il finanziamento del materiale rotabile può essere reperito successivamente, trattandosi di fornitura che entrerà in funzione ad opera ultimata. L’UTFP rileva che l’iniziativa presenta un’elevata redditività del capitale investito, ipotizzando il ricorso ad altre forme di finanziamento che riducano l’entità del contributo statale a fondo perduto.
Il CIPE approva quindi il progetto preliminare per l’importo di 306,8 Meuro con le prescrizioni cui è condizionata l’approvazione del progetto definitivo. La copertura finanziaria sarà definita in sede di approvazione del progetto definitivo.
2005
Il Comune di Parma promuove la costituzione di una società di trasformazione urbana con capitale sociale interamente pubblico (100% Comune di Parma), denominata “Metro Parma Spa” per la progettazione e la realizzazione dell’opera. Il 5 marzo si costituisce “Metro Parma Spa” con capitale sociale interamente sottoscritto e versato dal Comune di Parma. La durata della Società è fissata sino al 31 dicembre 2020 e potrà essere prorogata o risolta anticipatamente.
- In data 11 maggio viene pubblicato il bando di gara nella GUCE per l’affidamento della redazione della progettazione definitiva delle linee A e C.
Il 16 maggio viene stipulata la Convenzione che regola i rapporti tra Metro Parma Spa ed il Comune.
Il CIPE, con delibera n. 64, assegna all’intervento un finanziamento, in termini di volume di investimento, di 172,1 Meuro a valere sulle risorse destinate all’attuazione del PIS.
Metro Parma Spa rende nota l’avvenuta aggiudicazione dell’incarico per la progettazione definitiva delle linee all’Ati composto da Alpina Spa (capogruppo) con Scetaroute S.A., Geol. Aldo Teodoro Battaglia, Ci.Tra. Srl E Semaly S.A.
Il Comune di Parma chiede al MIT la variazione del soggetto aggiudicatore.
Il CIPE, con delibera n. 158, approva la modifica del soggetto aggiudicatore individuato nella Società “Metro Parma Spa.
Metro Parma Spa, soggetto aggiudicatore, trasmette il progetto definitivo al MIT e alle altre Amministrazioni interessate e agli Enti gestori delle interferenze.
In data 6 dicembre viene pubblicato l’avviso di deposito degli elaborati progettuali.
2006
Il MIT convoca la CdS per il 20 gennaio che si conclude il 13 marzo. In tale sede gli enti gestori delle interferenze e le Amministrazioni competenti si pronunciano sul progetto definitivo esprimendo pareri favorevoli.
Metro Parma trasmette la relazione della società Ati Alpina, incaricata della progettazione, attestante l’osservanza e il recepimento, nel progetto definitivo, delle prescrizioni della delibera n. 107/2004.
La Regione Emilia Romagna formula alcune osservazioni di carattere non prescrittivo.
Il Ministero per i beni culturali esprime parere favorevole con prescrizioni.
La Commissione interministeriale per le metropolitane esprime parere favorevole.
Il MIT trasmette al CIPE la relazione istruttoria sul progetto definitivo.
La Regione Emilia Romagna esprime parere favorevole subordinato ad alcune prescrizioni urbanistiche.
Il CIPE, con delibera n. 92, approva il progetto definitivo delle linee A e C per 306.8 Meuro, assegna in via definitiva alla Metro Parma Spa il finanziamento pari a 172,1 Meuro a valere sui fondi della legge n. 166/2002, mentre non ripropone l'assegnazione di un finanziamento a valere sulle risorse destinate all'attuazione del PIS per l'acquisto del materiale rotabile.
2007
Metro Parma Spa, il 7 febbraio, invia alla GUCE il bando di gara per l’affidamento unitario a contraente generale della progettazione esecutiva e realizzazione con qualsiasi mezzo dell’intervento per un importo a base di gara di 287 Meuro, di cui 225 quale importo lavori e 37,8 Meuro quale opzione per l’eventuale fornitura del materiale rotabile, degli impianti di segnalamento, di comunicazione e di deposito.
Metro Parma Spa, il 24 maggio, trasmette alle imprese selezionate la richiesta di offerta.
Il 17 dicembre viene sottoscritto il 1° Atto aggiuntivo alla Intesa Generale Quadro del dicembre 2003.
2008
Il 28 aprile Metro Parma Spa aggiudica l’appalto all’Associazione Temporanea d’Imprese “Pizzarotti Spa, Coopsette Soc.Coop., Consorzio Cooperative Costruzioni Soc.Coop”, risultata prima nella gara per l’affidamento unitario a contraente generale per la progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera. Il contraente generale prevede 62 mesi per realizzare l’intera infrastruttura.
Metro Parma Spa, di concerto con il Comune, approva l’integrazione del progetto e l’ottimizzazione di alcuni aspetti del tracciato prima dell’inizio dei lavori.
Il 1 agosto viene sottoscritto il 2° Atto aggiuntivo alla Intesa Generale Quadro del dicembre 2003.
2009
Si apre una nuova CdS sulle integrazioni del progetto.
L’opera è inclusa nella delibera CIPE n. 10 di ricognizione sullo stato di attuazione del PIS.
Il progetto viene nuovamente presentato al CIPE il 31 luglio per l'approvazione della nuova localizzazione e per un nuovo finanziamento di 34,7 Meuro, ma il CIPE rinvia l'approvazione.
2010

Il decreto legge n. 40 (art. 4, commi 7 ed 8) revoca il finanziamento previsto per l'opera. Gli effetti della revoca si estendono, determinandone lo scioglimento, a tutti i rapporti convenzionali stipulati dal soggetto aggiudicatore con il contraente generale. La norma fa però salva la quota per l’indennizzo che il contraente generale può richiedere. E’ inoltre previsto che il contratto di mutuo stipulato dal soggetto attuatore (il comune) continui ad avere effetto nei suoi confronti nei limiti della quota del finanziamento erogata, anche con riferimento alle spese relative al citato indennizzo. Un successivo decreto interministeriale determinerà la destinazione della quota di finanziamento statale residua all'esito della procedura descritta.
Nella seduta del 4 novembre la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l'accordo sull'Allegato Infrastrutture.
Il 15 maggio la regione Emilia-Romagna propone ricorso presso la Corte costituzionale (n. 81 del 2010 pubblicato sulla G.U. n. 30 del 28 luglio 2010) avverso l'art. 4 commi 6, 7, 8, del decreto-legge, nella parte in cui viene revocato il finanziamento statale già deliberato per la metropolitana di Parma e viene stabilita la riassegnazione dello stanziamento.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera "Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata - Parma" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “3: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.


Aprile 2011

Con la sentenza n. 79/2011 del 7 marzo, la Corte costituzionale si pronuncia sul ricorso promosso in via principale dalla Regione Emilia Romagna avverso l’art. 4, commi 6, 7, e 8 del D.L. n. 40/2010, respingendo il ricorso relativamente ai commi 7 e 8 e dichiarando illegittimo il comma 6 del decreto.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera "Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata - Parma" è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “3: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)” (definanziata).
In occasione della rilevazione dell’AVCP sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, il liquidatore della Società Metroparma ha comunicato che “… è stata disposta la revoca del finanziamento statale con art. 4 comma 6, 7 e 8 del D.L. 40/2010 convertito con modificazioni in legge n. 73/2010 del 22.5.2010, disponendo contestualmente che gli effetti della revoca si estendono allo scioglimento di tutti i rapporti stipulati dal soggetto aggiudicatore. La stessa società Metroparma è in stato di liquidazione poiché è venuto meno lo scopo societario."


Dicembre 2011

Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011) l’opera è inserita nelle stesse tabelle di aprile.


Settembre 2012

L'opera è riportata nell'Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS. Lo stato del progetto riportato è :"opera annullata per legge".
L'opera, suddivisa in due interventi, è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012): Tabella 0, Programma Infrastrutture Strategiche; Tabella 2, Opere in fase di progettazione del PIS.


Dicembre 2012

Il CIPE, con delibera n. 139 del 21 dicembre 2012, esprime parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale di riparto delle risorse del Fondo per le infrastrutture portuali che riguarda anche opere inserite nel Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) di cui alla L. 443/2001. L'art. 4, comma 6, del D.L. 40/2010 ha previsto il trasferimento al citato Fondo di una quota non superiore al cinquanta per cento delle risorse destinate all'ammortamento del finanziamento statale previsto per l'opera «Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma», revocato ai sensi del comma 7 del medesimo art. 4.
Nella seduta del 6 dicembre la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l'intesa sul Programma delle infrastrutture strategiche allegato alla Nota di aggiornamento del DEF 2012 – 10° Allegato infrastrutture.
Il CIPE, con delibera n. 136 del 21 dicembre, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture al DEF 2012. L’opera risulta classificata tra gli interventi revocati.


Giugno 2013

In data 19 aprile, viene sottoscritto un nuovo atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Emilia Romagna che non include l’opera tra le infrastrutture strategiche.
L'opera, articolata in due parti, è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013: Tabella 2 - Le opere in progettazione del deliberato CIPE. L’opera risulta classificata tra gli interventi revocati.


Ottobre 2013

L'opera è riportata nell’XI Allegato Infrastrutture al DEF 2013 (aggiornamento di settembre 2013), Tabella 0 - Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) Avanzamento complessivo. L’opera risulta classificata tra gli interventi revocati.


Giugno 2014

L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014, Tabella A.1-1 Tabella 0 - Avanzamento Programma Infrastrutture Strategiche, articolata in 2 interventi (linea B e linea A e C), entrambi classificati “Intervento revocato”.
Nella seduta del 16 aprile la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del D.lgs. 281/97 sancisce l'intesa sul Programma delle infrastrutture strategiche allegato alla Nota di aggiornamento del DEF 2013 – 11° Allegato infrastrutture.


Dicembre 2014

Il CIPE, con delibera n. 26 del 1° agosto 2014, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture alla Nota di aggiornamento del DEF 2013.
L'opera è riportata nel XII Allegato Infrastrutture al DEF 2014 (aggiornamento di settembre 2014): Tabella delle revoche e delle riassegnazioni di legge obiettivo; Tabella 0 – Stato dell’arte e degli avanzamenti del Programma Infrastrutture Strategiche, articolata in 2 interventi (linea B e linea A e C), entrambi classificati “Intervento revocato”; Tabella 0.1 Il programmatico: le opere in progettazione.


COSTO PRESUNTO (milioni di euro)
Costo al 21 dicembre 2001
0,000
- Fonte: Delibera CIPE 121/2001
Previsione al 30 aprile 2004
0,000
- Fonte:
Previsione al 30 aprile 2005
306,837
- Fonte: Delibera CIPE 107/2004
Costo al 06 aprile 2006
0,000
- Fonte: Delibera CIPE 130/2006
Previsione al 30 aprile 2007
306,804
- Fonte: Delibera CIPE 92/2006
Costo al 30 giugno 2008
0,000
- Fonte: DPEF 2009-2013
Previsione al 30 aprile 2009
336,452
- Fonte: Delibera CIPE 10/2009
Previsione al 30 aprile 2010
336,452
- Fonte: Delibera CIPE 10/2009
Costo ad aprile 2011
306,800
- Fonte: DEF 2011
Previsione al 30 aprile 2011
306,800
- Fonte: DEF 2011
Costo al 30 giugno 2011
345,500
- Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Previsione al 31 dicembre 2011
306,800
- Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Costo al 01 giugno 2012
0,000
- Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Previsione al 30 giugno 2012
306,800
- Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Previsione al 30 settembre 2012
0,000
- Fonte: DEF 2012 (aggiornamento settembre 2012)
Costo al 01 dicembre 2012
0,000
- Fonte: DEF 2012 (delibera CIPE 136/2012)
Previsione al 30 giugno 2013
0,000
- Fonte: DEF 2013
Costo al 01 settembre 2013
0,000
- Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Previsione al 31 ottobre 2013
0,000
- Fonte: DEF 2013 (aggiornamento settembre 2013)
Costo al 01 aprile 2014
0,000
- Fonte: DEF 2014
Previsione al 30 giugno 2014
0,000
- Fonte: DEF 2014
Costo agosto 2014
0,000
- Fonte: Delibera CIPE 26/2014
Costo al 01 settembre 2014
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 dicembre 2014
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 marzo 2016
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 dicembre 2016
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione 31 maggio 2017
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 maggio 2018
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 ottobre 2019
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 dicembre 2020
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
Previsione al 31 maggio 2022
0,000
- Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)
QUADRO FINANZIARIO (milioni di euro)
Risorse disponibili al 31 maggio 2022
0,000

0,000
Fonte: DEF 2014 (aggiornamento settembre 2014)

Fabbisogno residuo al 31 maggio 2022
0,000

NORMATIVA E DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO
Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Emilia Romagna del 19 dicembre 2003
Voto n. 307/L.O Commissione Interministeriale per le metropolitane del 2004
Delibera Provincia di Parma n.1088 del 7 ottobre 2004
Delibera di Giunta Regione Emilia Romagna n.2069 del 18 ottobre 2004
Delibera di Giunta Comune di Parma n.1259 del 28 ottobre 2004
Delibera CIPE 107/2004 del 20 dicembre 2004
Bando di gara di progettazione del mese di maggio 2005
Delibera CIPE 64/2005 del 27 maggio 2005
Avviso di avvenuta aggiudicazione gara di progettazione del mese di settembre 2005
Delibera CIPE 158/2005 del 2 dicembre 2005
Delibera CIPE 92/2006 del 29 marzo 2006
Avviso di preinformazione affidamento lavori Metro Parma Spa del mese di ottobre 2006
Bando di gara affidamento lavori - Metro Parma Spa del mese di febbraio 2007
1° Atto aggiuntivo Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Emilia Romagna del 17 dicembre 2007
Avviso di aggiudicazione lavori - Metro Parma Spa del mese di aprile 2008
2° Atto aggiuntivo Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Emilia Romagna del 1° agosto 2008
Decreto-Legge n. 40 del 25 marzo 2010
Sentenza Corte costituzionale n. 79/2011 del 7 marzo 2011
Delibera CIPE 139/2012 del 21 dicembre 2012
Nuovo atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Emilia Romagna del 19 aprile 2013
Siti internet ufficiali
http://www.metroparma.it